STU BLOB

   This Blob Never Die.


sabato, 21 giugno 2008
 

Quando l'acqua non la bevi se non è fredda da spaccarti lo stomaco. quando non hai più uno stomaco e continui a bere l'acqua fredda perchè pensi che forse il ghiaccio congelerà il dolore. Quando c'è più gusto ad essere italiani, ma essere un ricco americano non sarebbe dispiaciuto a nessuno. Quando pensi che salvare una vita sia importante, ma è meglio salvarne due, tre, quatro. E poi ti stanchi e la via migliore è lasciarli morire tutti. Quando pensi che il mondo intorno sia complicato ed invece è una cazzata. Quando non prendi mai le parole per ciò che significano, ma per ciò che potrebbero significare. E quando poi ciò che potrebbe significare non ti piacciono. Quando da piccolo ti dicono che puoi fidarti di tutti. Quando poi invece puoi fidarti solo di tua madre, ed infine nemmeno di lei. Quando al mattino sei nel letto e pensi a tutte le cose che potresti fare e dirti, e ti sembra una vita migliore, e poi ti alzi dal letti e comprendi che sarà sempre la stessa gironata e le cose non cambierebbero nemmeno se fossero i cambiamenti a venire da te. Quando preferisci mandare la tua ombra in avanscoperta. Quando i soldi son pochi e poi diventano tanti da non meritarli. Quando il Governo fa schifo solo per sentito dire, e quando leggi una legge solo per trovare un modo per aggirarla. Quando ti dicono di sorridere perchè la vità è bella, e invece già sai che prima o poi morirai. Quando sarai vecchio e ripenserai alle opportunità mancate da giovane. Quando sei giovane e sicuramente ti lascerai sfuggire qualcosa, e quando immagini il futuro ed, ironia della sorte, è uguale all'opposto del passato. Quando quindi capisci che il meglio sarà soltanto un peggio mascherato. Quando ricordi che da piccolo hai solo subito torture. E quando si stava meglio quando si stava peggio.


Però alla fine cercherai comunque di uscirne bene
Vomitato dallo spacciatore | 16:02 | commenti (2)


lunedì, 26 maggio 2008
 

gesù cane
Vomitato dallo spacciatore | 18:38 | commenti (3)


sabato, 03 maggio 2008
 

proprio ora che le cose andavano bene     =__='''


la vita è una ruota che gira, e fin qui siamo tutti d'accordo. però cazzo, potrebbe durare un pò in più un giro.


Il Vostro Affezionatissimo.
Vomitato dallo spacciatore | 18:19 | commenti (7)


domenica, 20 aprile 2008
 

mi sento inquieto proprio. e un senso di folgore
Vomitato dallo spacciatore | 17:58 | commenti (2)
 

sto uscendo pazzo e sto distruggendo la mia stanza. e allora?
Vomitato dallo spacciatore | 17:58 | commenti (3)
 

Quello Che Non Doveva Diventare Il Blog
Sottotitolo: Quando sei nato non puoi più nasconderti.

Avevo scritto un bellissimo post, ma ho deciso di non pubblicarlo. Certe cose, forse è meglio che le riservo solo per me stesso. Tengo tutto riposto nella parte più riservata di me, come il resto della mia vita. Il Blog, in fondo, è solo un motivo di svago, no?


Il Vostro Affezionatissimo
Vomitato dallo spacciatore | 12:52 | commenti (4)


sabato, 19 aprile 2008
 

E' come la marcia di un milione di persone. Solo che qui ci sono davvero un milione di persone.
Vomitato dallo spacciatore | 14:12 | commenti


venerdì, 18 aprile 2008
 

Come Inguaiammo la Vita.


un piccolo preambolo: io apprezzo molto Dante e lo Stilnovo, ed infatti mi rifaccio a questo per passare le mie giornate.


Ma c'è da dire che la Commedia, poi appellata Divina, lascia molto a desiderare sotto diversi punti di vista. Tanto per cominciare, che Dante scenda giù per l'Inferno al pari di Enea non ci sta dentro nemmeno sotto pesanti droghe. E' scientificamente provato che per andare all'Inferno devi prima morire; di certo non ci vai, così bello, ti fai i cazzi tuoi, sfotti qualche anima dannata, poi ritorni nel mondo dei vivi e ti fai pure qualche quattrino vendendo un poemetto di bassa fattura. E soprattutto le droghe pesanti non durano una settimana. Sorvolando queso punto (sul quale poi si basa tutta la Commedia), ci sono da osservare stranissimi fenomeni che avvengono nel sottosuolo. fiumi di sangue, zombie, trasformismo, ambiguità, orrore e improbabilità. sono solo alcune delle tecniche che sono usate per rendere il posto il più infernale possibile (ah, la mia analisi si ferma al canto XIX).
Tanto per cominciare, dovremmo chiarire se i dannati sono formati da:
1)anima
2)ombra
3)carne e ossa

Nel primo caso non c'è nient'altro da aggiungere. il libro non sarebbe dovuto essere scritto, perchè a parlare con le anime è una cazzata. se fossero ombre, invece, beh, di sicuro non potrebbero trasformarsi in alberi, e dunque non potrebbro essere beccate dalle arpie, oppure non potrebbero perdere sangue, essere colpite dalle fiamme, spingere massi enormi, eccetera. potrei continuare per ore. mentre se fossero formate di carne, non potrebbero volare o fare altre cose tipiche delle anime, o delle ombre. ma potrebbero perdere sangue ed essere incendiate con tranquillità.
ora passiamo al quoziente intellettivo delle anime. sorvolando quello di cui sopra (ovvero ignoriamo il fatto che non sappiamo come cazzo sono fatti questi morti), nella divina commedia si nota con molta frequenza che i morti, sono tutti stupidi, poichè pur essendo morti non capiscono che non potrebbero morire di nuovo. faccio un esempio:gli ignavi vengono punzecchiati da insetti e perdono sangue (le anime perdono sangue? le ombre perdono sangue? i corpi, ormai morti e senza sangue, perdono sangue?), ma nessuno ha pensato di suggerire ai suddetti che essendo già morti e venendo punzecchiati in eterno (ed essendo sempre lì a rincorrere un'insegna) hanno una quantità pressochè infinita di sangue? nessuno ha avuto la bontà di spiegare agli ignavi che nessuno li vuole uccidere, perchè uccidendoli gli farebbero solo un favore? e dunque, perchè lamentarsi, se in fondo non puoi morire nè tantomeno far nascere il sentimento di pietà in qualcuno che può farti star meglio? la risposta è che fondamentalmente i morti sono stupidi. stupidi, ma prevedono il futuro e si fanno i cazzi di tutti.
bene, assodato che i defunti sono di una materia indefinita e che sopratutto sono stupidi, passiamo a Dante: l'autore.
beh, mi aspettavo di meglio, e invece Alighieri s'è messo per tutto il libro a parlar male della gente (eh cazzo, compatiamolo, era all'inferno, povero, è rimasto traumatizzato), a farsi complimenti da solo (no no, era una persona modesta) e a predire il futuro (peccato che era un futuro già passato...). ma soprattutto, il Sommo Poeta per tutti i 99 canti ha avuto un culo sfacciatissimo. in ogni girone ha incontrato qualcuno, che nel bene o nel male, conosceva: il maestro, il compagno, il nemico, il padre, la madre, l'antenato, lo zio, il panettiere sotto casa e il meccanico. cioè con le migliaia e le migliaia di anime che ci sono nell'aldilà, quanto culo ha avuto Dante per incontrare giusto i suoi conoscenti? non poteva incontrare, che so, un cinese? un mongolo? un africano? un umpa lumpa?no.
mi è venuta già la nausea a parlare di sto poemetto, ma voglio finire con la "Divina Commedia applicata alla Società Moderna". Il secondo guaio che ha fatto Dante è stato non distruggere la Divina Commedia (il primo è stato, invece, quello di averla scritta), facendola così pervenire ai giorni nostri. Distruggendoci la vita, tra l'altro. la prima cosa - ma meno grave-  è stata che noi tuti studenti ,belli e brutti, dobbiamo studiarla, volente o nolente, perdendoci in quei 14.233 versi dove l'unica cosa che ci rimarrà in testa è che conviene non morire; ma soprattutto tutto e dico tutti si sono riempiti la bocca con Dante e la Divina Commedia dicendo "se non fai così finisci all'inferno, se non fai colì finisci nel limbo, se fai questo, vai tra gli ignavi. così invece vei nel terzo cerchio. ah no, non continuare se no vai nella seconda bolgia. e fermo, lì! se non chiedi perdono ti ritroveremo nella 3 bolgia del 1 girone del 7 cerchio" un incubo, insomma. una di quelle cose che non vorresti mai sentirti dire.



con questo voglio dire che per 45€ ed un piatto di fagili io avrei scritto un'opera migliore, più realistica e mi sarei ben riguardato, però, dal renderla pubblica.
Vomitato dallo spacciatore | 17:54 | commenti (7)
 

il prossimo post.


mi rendevo conto che questo blog è molto freddo, distaccato e per niente onomatopeico. L'ideale per nascondersi dietro un monitor e parlare cong ente che si nasconde dietro un monitor. e poi c'è un terzo che si nasconde dietro un monitor che osserva quello che ios crivo stando dietro un monitor. e un quarto, che osserva il terzo che osserva me che m'interfaccio con un potetico interlocutore. e così via, nei secoli dei secoli, amen; fino ad arrivare al sommo creatore, che mentre noi ci osserviamo dietro a dei monitor, lui ride gioca balla scherza e si burla di noi. questo per dire che in fondo un blog con lo sfondo arancione si mescola bene in un mondo pieno di palazzi grigi (esclusa la ridente cittadina di Brighton), e dove gli unici colori sono forniti da McDonald's, il che è tutto dire.
ora, oggi è un buon giorno per morire, c'è il classico paesaggio: nuvole, pioggia canzoni old style e tanti arretrati di tante materie. ma in fondo in fondo...

si, sei una buona amica anche se amica non sei.


nota per il futuro: questo non sarà mai un blog a sfondo emotivo-sentimentale. è l'unico posso dove posso magistralmente evitare id mostrare il peggio di me, e lo continuerò a fare. perchè come detto è solo un blog con lo sfondo arancione, o giallo, che dir si voglia.


e sono due post in due giorni: è l'inizio della fine? è la fine direttamente? è il 21 dicembre?
Vomitato dallo spacciatore | 13:52 | commenti (3)


giovedì, 17 aprile 2008
 

Paradossalmente è come scrivere un saggio sulla metafisica.


Ovviamente quello di cui sopra non significa nulla.
Sto cercando disperatamente di evitare tutte le interrogazioni e tutti i compiti in classe per arrivare all'incontro scuola famiglia con un bel non classificato che fa contenti un pò tutti: scuola-famiglia-chiesa. Però, come in ogni storia c'è sempre un però, [...]



Si vabè, che si dica solamente che certi treni passano una sola volta, o meglio che passano sempre però lo si può prendere una sola volta perchè è usanza comune credere che persa un'occasione non se ne ripresenteranno più altre di pari portata. Chi ci crede è uno sfigato con tendenze suicide, chi non ci crede è un ottimista disilluso.
E' un periodo a sfondo emotivo, vuoi perchè la mia vita è cambiata tutta d'un tratto, vuoi perchè ho trovato una panchina in un angolo dove a farmi compagnia è il mio pennerello (non si accettano battutacce sull'autoerotismo), ma sto passando un botto di tempo lontano dia libri e vicino al mio cuore/alla mia testa.
Sì, ok è una cosa che non si dovrebbe fare perchè fa male, e perchè si scoprono brutte cose, prò dopo ti senti un pò come un tizio che fa l'aperitivo.


"tratto da: pensieri sparsi"


a buon rendere
Vomitato dallo spacciatore | 17:38 | commenti (4)